A ventisei anni di distanza, addio Mimì

Ormai ventisei anni fa ci lasciava la grande Mia Martini, conosciuta e amata da tutti semplicemente come Mimì.

La nascita di una stella

Domenica Rita Adriana Bertè nasce il 20 settembre del 1947 a Bagnara Calabra e comincia la sua carriera negli anni ‘60 come cantante “ye-ye” al fianco di Carlo Alberto Rossi e con il singolo “I miei baci non li puoi scordare”

Ma i suoi primi successi risalgono agli anni ‘70 con il suo album “Oltre la collina”, e con il suo singolo d’avanguardia “Padre davvero” ritenuto uno dei brani più trasgressivi del tempo e responsabile della vittoria di Mia Martini, pseudonimo creato dalla cantautrice, al Primo festival d’avanguardia e nuove tendenze di Viareggio.

Mia Martini al “Cantagiro” nel ’71 dopo la vittoria a Viareggio
fonte video youtube: chezmimimiamartini

I Successi di Mia Maritini

Da quel momento fino a pochi decenni fa la sua carriera divenne tempestata di vere e proprie pietre preziose come “Donna sola”, “Inno”, “Minuetto”, “Donna con te” e “Piccolo uomo” che dimostravano a tutto il pubblico italiano e non, le grandi capacità canore della nostra Mimì.

Dopo una nomina come cantante dell’anno direttamente dalla critica europea nel 1973, diede inizio ad una collaborazione triennale con Charles Aznavor, conclusa nel 1977 con un concerto all’Opera di Parigi.

La grande Mia Martini in questo periodo veniva vista da tutti come una grande artista non solo capace di esprimere il suo talento, ma anche di conciliarlo alla richiesta del mercato, creando pezzi firmati da Baglioni, Venditti e Fossati, ma anche ottime cover italiane di brani di Elton Jhon, dei Queen e di Jhon Lennon.

Dopo questi anni gloriosi, però, ha inizio un periodo di declino che vede Mia ritirarsi dai riflettori e venire emarginata dall’ambiente con le voci e le accuse di essere una iettatrice.

Mimì di nuovo in scena

Nel 1981 ritorno in scena, con il bellissimo “Mimi” e il suo primo debutto a Sanremo con “E non finisce mica il cielo”.

Si ha quindi dopo tempo una nuova impennata del successo di Mia Martini, che nel ‘83 incide “I miei compagni di viaggio“, un meraviglioso album contenente i live con le canzoni più belle del suo repertorio inciso con Ivano Fossati e con la sorella Loredana Bertè.

Purtroppo date vicende personali la sua carriera cominciò ad alternare alti e bassi, che la portano ad un esilio volontario poco dopo, interrotto solo da una partecipazione a Sanremo nel ‘85

Dopo un secondo esilio volontario dalle scene musicali, ritorna sempre a Sanremo sotto l’attenzione del pubblico con il singolo “Almeno tu nell’universo” nel 1989, che porta l’album “Martinimia” in vetta nelle classifiche musicali italiane, grazie ad una delle performance più profonde mai viste su un palco.

Mia Martini al festival di Sanremo nel 1989
fonte video youtube: miafan90

Da qui rivediamo la grande Mimì più volte a Sanremo, con brani come “La nevicata del ‘56” e “Uomini” in coppia con la sorella Loredana Bertè, non capaci però di riportare Mia in vetta.

Gli ultimi anni

Dopo qualche anno di quiete Mia Martini ritorna in alto con il singolo “Vieneme” firmato da Enzo Gragnaniello e duettato con Roberto Murolo, singolo che segna l’ultimo picco della sua carriera musicale prima della sua prematura scomparsa.

Domenica Bertè, alias Mia Martini, detta Mimì è stata una delle migliori voci che l’Italia abbia mai avuto, con capacità che non sempre si sono riuscite ad esprimere al pieno, frenate da menti chiuse e da vicende personali che hanno rischiato più volte la chiusura della carriera di questo talento sfortunato.