Francesco De Gregori e il miglior amico dell’uomo

Francesco De Gregori ha sempre dimostrato simpatia per il miglioR amico dell’uomo, ovvero il cane.
E’ lui stesso a dimostracelo o meglio sono i testi delle sue canzoni dove l’animale in questione è presente in ben 20 brani come ad esempio:


Quattro cani
Quattro cani per strada
Il primo è un cane di guerra e nella bocca ossi non ha…
Il secondo è un bastardo che conosce la fame e la tranquillità
ed il piede dell’uomo e la strada.
Ogni volta che muore gli rinasce la coda.
E il terzo è una cagna, quasi sempre si nega,
qualche volta si dà e semina i figli nel mondo.
Perchè è del mondo che sono figli, i figli.
Il quarto ha un padrone,
non sa dove andare, comunque ci va,
va dietro ai fratelli e si fida.
Ogni tanto si ferma a annusare la vita, la vita.

Scacchi e tarocchi
Venivano da lontano, avevano occhi e cani,
avevano stellette, e paura.
Erano tre, erano quattro, erano più di ventiquattro,
erano il sale della terra.
Erano il fuoco e la guerra, erano il segno della croce,
erano cani senza voce, erano denti.

Piccoli dolori
Scusate se ho fretta, ma devo scappare,
ho dei cani alla testa, stanno per abbaiare.

Mimì sarà
Sarà che tutta la vita è una strada con molti tornanti,
e che i cani ci girano intorno con le bocche fumanti,
che se provano noia o tristezza o dolore o amore non so.

Sempre e per sempre
Pioggia e sole abbaiano e mordono…

La linea della vita
Ci sono amori che non si ricordano
e baci che non si dimenticano,
persone che passano e non si salutano e sputano,
e cani bianchi che a volte ritornano.

Belle Époque
Che di notte, che di notte
tutti i gatti sono grigi
tutti i cani sono neri
non è ancora già domani
ma non è nemmeno ieri…
Ti bacio e ti butto vita mia
nella bocca di un cane…

Vediamo se riuscite a trovare gli altri 13 testi dove De Gregori parla dell’amico a 4 zampe.