Caschetto d’oro, un mito

Il 10 aprile ha spento 75 candeline, come donna si è realizzata nell’ambiente musicale prima come cantante e adesso come manager musicale tra le più influenti, stiamo parlando del famoso caschetto d’oro così era, ed è, soprannominata ancora oggi Caterina Caselli.

All’età di 20 anni fece il suo esordio dopo una breve gavetta nelle balere come bassista, si avvicinò a Sanremo e ad Adriano Celentano che preferì partecipare alla kermesse con «Il ragazzo della via Gluck» scartando il brano che lei aveva scritto per lui, ovvero «Nessuno mi può giudicare» che fu deciso poi di farla cantare proprio a lei
Nel 1966 lo studio Vergottini, decise per lei un’acconciatura, il caschetto biondo, da li non lo abbandonò più diventando un suo tratto distintivo. Non vinse il Festival ma quella canzone riuscì a vendere un milione di copie con ben undici settimane consecutive di permanenza al primo posto delle classifiche.

Spesso l’ascoltiamo anche sulle nostre frequenze e perchè no facciamolo anche qui: